SCONTRO AL VERTICE ANCORA FRA POCHI INTIMI
E venne anche la vigilia del big match con la società crociata intenta a perfezionarsi in avanti e indietro per ripetere le belle cose che fece vedere al cospetto dei Blitz, incontrati per la prima volta proprio lo scorso anno e battuti sia all’andata, sia al ritorno.
Ma le cose possono cambiare da un mese all’altro e infatti i piemontesi ora dominano la classifica a punteggio pieno: tre vittorie strameritate archiviate con tanto entusiasmo in corpo. I crociati, quanto a stato d’animo, non saranno da meno, ma purtroppo neppure questa volta potranno vedere il pubblico accomodato sulle tribune a sostenerli. I lavori di restauro sono ancora in corso ma il presidente della franchigia isolana non sembra eccessivamente abbattuto: “Ci dispiace di questo nuovo inconveniente – dice Emanuele Garzia – ma posso assicurare che la municipalità cagliaritana sta lavorando alacremente per consegnarci un impianto da favola. Penso che se i ragazzi riuscissero a qualificarsi per la seconda fase, i nostri aficionados potrebbero finalmente scatenarsi, tifare e danzare sui gradoni in cemento che dominano il campo in erba sintetica”. Poi si sofferma sull’imminente sfida: “In questi giorni noi tutti abbiamo in mente una sola cosa, la partita. E mi sembra di notare che la concentrazione è massima. Speriamo di incamerare il terzo successo consecutivo”.
9FL – NINE FOOTBALL LEAGUE 2025 FIDAF – WEEK 6
CAGLIARI (CA) – Campo sportivo Terramaini – via Cesare Cabras – 05/04/2025 – Ore 15:30
CRUSADERS CAGLIARI vs BLITZ CIRIE’

TIM TOBIN E LE RACCOMANDAZIONI
Lo scorso anno fu un 50 – 00 in casa e un 12 -30 in trasferta. I bookmakers si stanno un po’ contorcendo dal nervosismo perché i Blitz sono migliorati; ma che pensare allora dei Crusaders, anch’essi in palla dopo i meritati show mostrati contro Rams e Gorillas? L’head coach dei sardi Tim Tobin lavora a testa bassa, quasi che gli avversari non esistessero perché se la squadra marciasse bene non ce ne sarebbe per nessuno. Dopo altre due settimane di duro lavoro prova a compendiare le sue caratteristiche riflessioni: “Sono soddisfatto di ciò che i nostri ragazzi stanno imparando e memorizzando – dice – perché ho la fortuna di misurarmi con persone che aguzzano spesso e volentieri un’intelligenza tattica diffusa. Guardando molto oltre posso profetizzare che nel caso volessero cimentarsi, diventerebbero degli ottimi allenatori”. In realtà qualcosa sui Blitz la dice: “Saranno sicuramente più forti rispetto all’anno scorso e in virtù di ciò mi aspetto una bella partita”. Ma di colpo ritorna ad essere il Tim Tobin che abbiamo sempre conosciuto con la sua sfilza di raccomandazioni: “Dobbiamo fermare le loro corse, il massimo sarebbe se riuscissimo a concedere appena cinque iarde ogni quattro tentativi. E ovviamente sarei felice se anche i loro grandi passaggi fossero contrastati a dovere. La linea difensiva deve mettere in atto le proprie tecniche e fare pressione sul QB. L’attacco deve evitare di subire fumble o di favorire intercetti. Se ci riuscissimo, mantenendo gli errori mentali al minimo, potremmo segnare qualche punto. Infine, conto su una prova maiuscola degli special team. Abbiamo bisogno di mantenere una buona posizione in campo”.

IVANO PILI RACCONTA UNA STAGIONE CHE LO STA APPAGANDO
Se un veterano come l’offensive lineman Ivano Pili reputa la stagione attuale come una delle più importanti della sua carriera, forse è davvero l’anno giusto per andare ancora più a fondo di una finale di conference. “Tutta la squadra ha l’obbiettivo di migliorare i risultati dell’anno scorso”.
Ivano, è cambiato il qb, ma nessuno sembra essersene accorto
Michele Meloni ovviamente era una certezza; un atleta di quel calibro difficilmente lo si trova in giro. Con Federico Dessì il feeling è stupendo, oltre ad essere un grande atleta, anche lui è un ottimo compagno di squadra ed una grande persona.
La linea non ha avuto troppi problemi col cambio di quarterback visto che gli allenamenti con lui sono coincisi con l’inizio della stagione.
Dopo quattro stagioni a stretto contatto con Tim Tobin che riflessioni si possono fare?
Tim Tobin è la persona con il più grande bagaglio tecnico sul football americano che io abbia mai incontrato. La mia tecnica, la mia capacità di lettura delle difese e la mia confidenza col reparto offensivo sono letteralmente esplose grazie a lui. Individuare la più importante tra le cose che mi ha trasmesso è come scegliere un libro in una immensa biblioteca. Ma se proprio devo farlo, opto per l’importanza del momentum (la “inerzia” che spinge la squadra fino alla vittoria), su come mantenerlo e conquistarlo.
Vizi e virtù del tuo reparto?
Non mi sento di dare giudizi sulla linea, sul dove dobbiamo migliorare. Per quanto veterano, sono solo un giocatore. Persone migliori di me stanno pensando a darci lezioni migliori di quelle che posso dare io.
Prova ad immaginare la prossima partita
I Blitz sono una squadra. Non diversa dalle altre. Hanno punti forti e punti deboli.
L’obbiettivo è lo stesso che c’era con le altre franchigie. Minimizzare i punti forti e colpire sui punti deboli. I collettivi imbattibili non esistono secondo me. Si può emergere o cadere. È una questione di inerzia.
È d’obbligo chiedere un giudizio sul nuovo terreno di gioco
Il campo di Terramaini, per quanto mi riguarda, non è paragonabile a nessun campo nel quale abbia giocato.
Lancia un appello
Ai tifosi non posso chiedere molto. Solo di avere pazienza. Le limitazioni del comune ci hanno costretto a dover giocare a porte chiuse. Ma non preoccupatevi, stiamo lavorando per tutti noi.

ALEXANDER TEALL SKYE: QUANDO HAI LO SPORT NEL SANGUE
La passione per il football americano nasce grazie all’amico Nicola Fadda che l’anno scorso invitò Alexander Teall Skye a provare la disciplina. I due già avevano condiviso insieme l’amore per la pallanuoto, l’altro sport che il defensive lineman pratica a tempo pieno.
Alex, come ti sei innamorato del tuo attuale ruolo?
Nonostante i consigli di Nicola e di coach Nanni Polese di giocare in D Line, lo scorso campionato giocai come linebacker, ma avendo iniziato la stagione sportiva tardi e la stagione lavorativa presto, non è andata benissimo. Quest’anno invece penso di aver trovato il ruolo che fa per me, molto contatto fisico, molta esplosività e cattiveria agonistica, dovevo ascoltare prima i consigli degli altri.
Le tue sensazioni sulle due precedenti sfide in campionato?
Posso solo dire chapeau ai nostri avversari, sono state due partite a parer mio molto toste. Quella con i Rams sapevamo che sarebbe stata una partita tirata fino all’ultimo e così è stato. Mi hanno sorpreso, invece, i Gorillas. Il loro attacco con il nuovo QB ha dato non poche sorprese. Dobbiamo continuare a giocare così, migliorare sempre di più, affinare tecniche e gioco di squadra. Possiamo puntare in alto.
Il tuo rapporto con il coaching staff?
Gli allenatori che dire, ci tengono tantissimo a noi sia come persone, sia come squadra. Ci spronano a migliorare e a non mollare mai. Nanni dice sempre “la forza del Lupo è il branco”, la forza della D è giocare tutti assieme, sapendo di essere coperto dai tuoi compagni. Ringraziamento speciale a coach Antonio Nicolli che mi ha seguito spesso quest’anno, speriamo recuperi presto dall’infortunio.
Come ti aspetti la sfida con i Blitz?
Combattuta come tutte le altre, non abbiamo il lusso di sottovalutare altre squadre. Semplicemente dico che vinca il migliore, chi lo vuole di più.
Un giudizio sul campo di Terramaini?
Spettacolare, sembra di stare in America a giocare, solo che siamo a Cagliari, è una cosa che non mi sarei mai aspettato per uno sport “minore” in Italia.
Ufficio Stampa Crusaders Cagliari